Lady Diana, i retroscena più sorprendenti: i capelli che irritarono la Regina, le nozze quasi saltate e la lite sulle scale
Di Lady Diana si conoscono le immagini diventate iconiche, il matrimonio seguito da centinaia di milioni di spettatori, la crisi con Carlo e gli anni in cui riuscì a trasformarsi da giovane aristocratica quasi sconosciuta in una delle donne più fotografate del pianeta. Eppure, dietro quella storia pubblica, continuano a emergere episodi molto più piccoli e personali che aiutano a comprendere quanto fosse complicato vivere all’interno della famiglia reale britannica.
A riportare l’attenzione su questi retroscena è Charles Spencer, fratello minore della principessa, che nel memoir pubblicato nel 2026 ricostruisce la vita di Diana attraverso ricordi familiari, documenti e confidenze raccolte nel corso degli anni. Il suo è inevitabilmente un punto di vista personale: diversi passaggi riguardano conversazioni private o eventi avvenuti decenni fa e alcune ricostruzioni sono state contestate da Buckingham Palace. Il Palazzo ha osservato, in particolare, che esperienze traumatiche e lutti possono influenzare il modo in cui vengono ricordati gli avvenimenti.
Al di là delle polemiche, sono soprattutto le curiosità apparentemente secondarie a restituire un’immagine meno convenzionale della principessa. C’è, per esempio, un’acconciatura tanto vistosa da mettere in secondo piano un discorso della regina Elisabetta II. Ci sono i dubbi manifestati da Diana prima delle nozze del 29 luglio 1981, quando il matrimonio con il futuro re Carlo III sembrava ormai impossibile da fermare. E compaiono anche scontri familiari decisamente poco regali, compreso quello con la matrigna Raine Spencer.
Il quadro che emerge è quello di una donna costantemente divisa tra protocolli e vita privata. Diana doveva imparare quando attirare l’attenzione e quando evitarla, come comportarsi davanti alle telecamere e come gestire rapporti familiari che, lontano dagli eventi ufficiali, potevano essere molto più turbolenti di quanto apparisse nelle fotografie.
Proprio questi dettagli spiegano perché, a quasi trent’anni dalla morte avvenuta a Parigi il 31 agosto 1997, la sua vicenda continui a suscitare curiosità. Dietro uno dei personaggi pubblici più conosciuti del Novecento rimane infatti una quantità sorprendente di storie quotidiane, tensioni e decisioni prese lontano dagli obiettivi dei fotografi.
L’acconciatura di Diana che finì per oscurare la regina
Uno degli episodi più curiosi risale al 1984. Durante l’apertura del Parlamento britannico, Diana abbandonò temporaneamente il taglio che l’aveva resa riconoscibile in tutto il mondo e si presentò con un elaborato raccolto realizzato dal suo parrucchiere Richard Dalton.
La pettinatura era stata studiata per valorizzare la tiara Spencer, ma ottenne un risultato inatteso: il giorno successivo una parte consistente dell’attenzione della stampa si concentrò proprio sul nuovo look della principessa anziché sul discorso pronunciato da Elisabetta II e sull’importanza istituzionale della cerimonia.
Secondo Charles Spencer e secondo quanto raccontato dallo stesso Dalton, la sovrana non gradì affatto. Diana sarebbe stata rimproverata e, dopo quell’esperienza, avrebbe iniziato a scegliere acconciature molto più discrete quando partecipava agli appuntamenti ufficiali insieme alla Regina. Dalton raccontò inoltre che i capelli corti gli permettevano normalmente di prepararla in circa 15 minuti.
Diana avrebbe pensato di annullare le nozze con Carlo
I dubbi sul matrimonio sarebbero comparsi già prima del 29 luglio 1981. Spencer racconta che, durante una festa organizzata al castello di Windsor per il compleanno del principe Andrea, Diana sperava di trascorrere del tempo con Carlo, appena rientrato da un viaggio ufficiale. La serata, però, sarebbe andata diversamente.
La futura principessa avrebbe quindi confidato al padre John Spencer di non voler più sposare Carlo, sostenendo di non sentirsi amata. La risposta paterna, secondo il memoir, fu molto netta: a pochi giorni dalle nozze ritirarsi sarebbe stato praticamente impensabile.
A rendere ancora più significativo il racconto c’è un’altra circostanza riferita dal fratello. Diana avrebbe confidato a un’amica che, alla vigilia del matrimonio, Carlo le disse di essere felice di sposarla ma di non essere innamorato di lei. Si tratta di una testimonianza indiretta riportata da Spencer, quindi non di un fatto verificabile in modo indipendente.
Dal braccialetto per Camilla allo scontro con la matrigna
Anche alcune fotografie celebri assumono una lettura diversa nel racconto del fratello. Nel 1981 Diana venne fotografata in lacrime mentre salutava Carlo prima di una sua partenza. All’epoca quelle immagini furono interpretate come il dispiacere di una giovane fidanzata costretta a separarsi temporaneamente dal futuro marito.
Spencer sostiene invece che dietro quelle lacrime ci fosse la scoperta di un braccialetto destinato a Camilla Parker Bowles. È uno dei molti dettagli che il memoir utilizza per ricostruire quanto presto Diana avesse iniziato a nutrire dubbi sul proprio rapporto.
Ancora più cinematografico è un episodio del 1989. Diana aveva sempre avuto un rapporto difficile con la matrigna Raine Spencer. Durante una discussione ad Althorp, secondo Charles, lo scontro degenerò al punto che Diana fece perdere l’equilibrio alla donna lungo una scala rivestita di moquette. La storia ebbe però un seguito inatteso: negli anni successivi le due si riavvicinarono e proprio Raine avrebbe contribuito a mettere Diana in contatto con la famiglia Al-Fayed.
Il funerale di Diana e la battaglia su William e Harry
Il capitolo più doloroso riguarda il funerale del 6 settembre 1997. William aveva 15 anni e Harry 12 quando venne deciso che avrebbero camminato dietro il feretro della madre.
Charles Spencer racconta di essersi opposto, convinto che Diana non avrebbe voluto esporre i figli a una prova simile davanti alle telecamere di tutto il mondo. Secondo la sua versione, ci fu un duro confronto con l’allora principe Carlo. Filippo, duca di Edimburgo, avrebbe poi avuto un ruolo importante nella composizione del corteo, camminando insieme ai nipoti e agli altri familiari.
Quel momento resta una delle immagini più forti della storia recente della monarchia britannica. Ed è forse proprio qui che le nuove rivelazioni acquistano il loro significato più interessante: dietro cerimonie studiate nei minimi dettagli esistevano discussioni, paure e rapporti familiari molto meno ordinati di quanto il protocollo lasciasse vedere.
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