Come diventare magistrato: la toga dei sogni

Come diventare magistrato: la toga dei sogni
Come diventare magistrato

In ogni società democratica e basata sul rispetto delle leggi, la figura del magistrato riveste un ruolo cruciale. Uomini e donne in toga non sono semplici funzionari dello Stato, ma custodi della legalità, interpreti della Costituzione e garanti dei diritti dei cittadini. Diventare magistrato significa imboccare un percorso professionale rigoroso, caratterizzato da profonda dedizione allo studio, integrità morale e capacità di giudizio. In questa panoramica, esploreremo ogni tappa necessaria per raggiungere una delle più ambite professioni nel campo giuridico.

La scelta del percorso universitario

Il primo gradino verso l’ascesa nella carriera giudiziaria è la laurea in Giurisprudenza. Questo percorso di studi, della durata di cinque anni, fornisce le basi teoriche e le competenze necessarie per comprendere e applicare il vasto corpus del diritto. Corsi come diritto civile, penale, costituzionale, amministrativo e molti altri, costituiscono il fondamento su cui poggia l’intera carriera del futuro magistrato. Non basta però superare gli esami con profitto, è importante anche sviluppare un pensiero critico e una personale capacità di analisi che saranno indispensabili nelle fasi successive.

L’importanza di tirocini e praticantati

Una volta conseguita la laurea, è vitale maturare esperienza pratica. Questo può avvenire tramite tirocini presso studi legali, tribunali o altre istituzioni giuridiche. Il tirocinio, oltre a fornire un primo contatto con il mondo del lavoro, permette di osservare da vicino il funzionamento della giustizia e di comprendere meglio gli aspetti pratici della professione. Inoltre, il praticantato legale, della durata di almeno 18 mesi, è un requisito necessario per l’accesso all’esame di abilitazione forense, passaggio obbligato per tutti coloro che vogliono esercitare la professione legale.

La preparazione all’esame di abilitazione

Superare l’esame di abilitazione per diventare avvocato è un traguardo importante, ma per chi ambisce alla magistratura non è che un punto di partenza. In questo contesto, la preparazione è impegnativa e richiede uno studio sistematico e approfondito di tutte le materie giuridiche. È essenziale non solo memorizzare norme e principi, ma anche saperli applicare concretamente a casi pratica.

L’accesso al concorso in magistratura

Il vero e proprio varco d’ingresso alla carriera da magistrato è il concorso pubblico. Questo processo selettivo è aperto a tutti i laureati in Giurisprudenza con un’età compresa tra i 25 e i 45 anni e che abbiano conseguito l’abilitazione alla professione forense.
Il concorso si divide in diverse prove: scritte, orali e una valutazione dei titoli. Le prove scritte sono solitamente tre e vertono sul diritto civile, penale e amministrativo. Chi supera questa prima fase, affronta una serie di esami orali che coprono un’ampia gamma di materie, dalla filosofia del diritto alla procedura penale. Infine, i titoli accademici e professionali possono contribuire a incrementare il punteggio finale.

La formazione iniziale e il tirocinio

I candidati che risultano vincitori del concorso sono ammessi alla Scuola Superiore della Magistratura, dove intraprendono un percorso di formazione iniziale della durata di 18 mesi. Durante questo periodo, i neo-magistrati affinano le loro conoscenze teoriche, partecipano a lezioni, seminari e attività pratiche. È inclusa anche un’esperienza diretta tramite tirocini in tribunali, durante i quali i tirocinanti affiancano magistrati esperti e partecipano alla gestione dei casi.

La nomina e gli anni di formazione sul campo

Al termine del periodo formativo, i tirocinanti affrontano l’esame finale che, se superato, dà diritto alla nomina ufficiale a magistrato. Questa nomina, tuttavia, non rappresenta ancora l’indipendenza completa. Infatti, i nuovi magistrati devono ancora attraversare un biennio di formazione sul campo, durante il quale vengono destinati a diversi uffici giudiziari, accumulando esperienza sotto la guida di magistrati tutor.

Le sfide e le responsabilità del magistrato

Diventare magistrato non è solamente una questione di carriera, ma anche di responsabilità civica. Ogni sentenza, ogni provvedimento influisce sulla vita delle persone e sul tessuto sociale. È necessario quindi mantenere sempre la massima integrità, imparzialità e dedizione alla giustizia. Inoltre, la costante evoluzione del diritto richiede un aggiornamento professionale continuo e un’apertura mentale verso nuove interpretazioni e sfide giuridiche.


Il cammino per diventare magistrato è impegnativo e richiede anni di studio e preparazione. Tuttavia, coloro che sono mossi da una sincera passione per la giustizia e da un impegno verso la tutela dei diritti individualli e collettivi troveranno in questa professione una delle più alte espressioni di servizio civile. Nel rispetto delle leggi e con la coscienza del proprio ruolo, il magistrato si erge a difensore dell’ordine democratico e della legalità, contribuendo a forgiare una società più giusta e equa.